territorio

La Cantina

Situata ad un passo da Montefalco, è un tutt’uno con la casa colonica
padronale. Frutto di una precisa scelta dove “casa” e “bottega” si fondono l’una con l’altra per ritrovarsi in un ambiente dove il visitatore diventa l’amico ritrovato ed un bicchiere di vino ed una bruschetta diventano l’occasione per un incontro di parole, di sorrisi, di vita.

Qui, a far da padrone, è sicuramente il Sagrantino di Montefalco 2011-09-08-19.25.50D.O.C.G.(clicca qui per scaricare la scheda tecnica), che esprime, più di ogni altro, il connubio tra tradizione e precise scelte tecnologiche. L’uva viene raccolta a mano e stipata in piccole cassette per giungere in cantina ed essere sottoposta alla prima lavorazione, ovvero essere diraspata e pigiata nelle migliori condizioni di delicatezza. La successiva fase di vinificazione avviene in fermentini termocondizionati che, sapientemente gestiti, consentono di pilotare il processo fermentativo secondo le più moderne pratiche enologiche.

Al termine della fermentazione alcolica, mediante l’ausilio dei soli mezzi fisici, si induce la rifermentazione malolattica per poi lasciar riposare il vino all’interno di botti di rovere, di diverse essenze e provenienza, per tutta la durata necessaria all’affinamento del prodotto. prima di poter essere stappata,ogni singola bottiglia ospiterà, per almeno sei mesi, il suo prezioso nettare, lasciando che al suo interno avvengano tutte le evoluzioni organolettiche tipiche del vitigno.

L’azienda produce olio ed altri vini caratteristici del territorio ed altri vini caratteristici del territorio ed ha come obiettivo primario quello di collocarsi sul mercato con prodotti di alta qualità in entrambi i settori. Qualità che parte dalla densità di 5.500 piante di vite/ha, che passa dalla raccolta e selezione manuale dei grappoli e che continua, all’interno della cantina, con l’adozione delle più moderne pratiche enologiche.
Qualità che, inoltre, non dimentica l’ambiente con metodi di produzione integrati, con l’utilizzo di concimi biologici, con il recupero di acque piovane e con l’autosufficienza energetica mediante impianto fotovoltaico.